Da “La pedagogia della lumaca” di Gianfranco Zavalloni:

“Abbiamo rubato ai bambini il piacere di giocare davvero. Abbiamo eliminato dalla città i veri spazi di incontro spontaneo fra bambini. Abbiamo impegnato le loro vite programmandole fin dalla più tenera età, al punto che oggi, nelle scuole, riferendoci al percorso scolastico di un bambino, parliamo di anni di “continuità” e da un po’ di tempo anche di “progetto di vita” per ogni singolo allievo. Eppure noi adulti sappiamo bene che la vita è fatta di casualità, di incontri importanti che aprono nuove strade e di passioni che si sviluppano improvvisamente. Come possiamo ipotecare l’infanzia?
Ho sempre sostenuto l’idea che noi dobbiamo tornare bambini. Tornare bambini vuol dire per me essere attenti al mondo dell’infanzia e della fanciullezza come tali… e non come preparazione alla «vita vera», cioè a quando si diventa adulti.
L’urlo silenzioso che il mondo dei bambini e delle bambine ci lancia è «lasciateci giocare!»
Il tempo dell’infanzia è un tempo di gioco, d’incontro libero fra coetanei, di scoperta spontanea del mondo, senza la presenza ossessiva di adulti che pretendono di programmare, progettare, spiegare, istruire ogni cosa.
Ecco perché spesso i nostri genitori meno scolarizzati e più «assenti» dal nostro tempo quotidiano, ci hanno, in sostanza, fatto vivere da veri bambini… anche quando, per necessità di lavoro, ci chiedevano di «dare una mano a lavorare». Era, sì, lavoro, ma non era sfruttamento minorile e nemmeno scimmiottava il mondo adulto. Era la vita.”

Disegni dei ragazzi di San Nicola Arcella

Da “Tutti in classe”, di Alex Corlazzoli:

“Serve un «tempo della libertà». Il loro «Ci lasci libero?» mi ha fatto riflettere.
Li ho osservati quando devono gestire il tempo in maniera autonoma: fanno fatica a organizzarsi, parlano tra loro, si scambiano carte, accendono finalmente l’iPod, cercano di nuovo il contatto con l’insegnante.
Non sono un fanatico delle «maestre mamme», sempre pronte ad aggettivare le piccole pesti con «poverini». Ma vorrei poter giocare con i bimbi alla fine della lezione, ruzzolando nell’erba del giardino (…)
Alla fine di ogni anno concludiamo le lezioni a gavettoni: tutti bagnati, maestro compreso, dalla testa ai piedi. I bambini cercano questa relazione umana. Desiderano una scuola che sia luogo di amicizia, di vita, di lavoro. Ma non è facile.”


Scuola. Bibliografia/videografia essenziale:

Gianfranco Zavalloni, La pedagogia della lumaca. Per una scuola lenta e non violenta (Emi, prima edizione 2008)
Mario Lodi, Il paese sbagliato. Diario di un’esperienza didattica (Einaudi, prima edizione 1970)
Vittorio De Seta, Diario di un maestro (documentario, 1972)
Alex Corlazzoli, Tutti in classe (Einaudi, 2013)
Nicolas Philibert, Avere e essere (documentario, Francia 2002)

Disegni dei ragazzi di San Nicola Arcella2

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