A Roseto degli Abruzzi ho incontrato due giovani mamme che, su base volontaria, libro dopo libro, stanno “costruendo” una biblioteca nel loro piccolo paese di Castilenti (che bel nome al sapor di castelli e lentezza!). Hanno chiesto alle persone di donare libri e in molti hanno risposto. E non ricevono libri brutti e ingialliti di cui ci si vuole disfare, ma libri nuovi. E molti libri per l’infanzia.
Sabato sarò a Pizzo, per l’inaugurazione di un Centro di Lettura all’interno di una scuola elementare. Il 5 dicembre andrò a Chiaravalle (Cz) per l’inaugurazione di una nuova libreria. E a Telese Terme (Bn) a breve aprirà la libreria Controvento e già se ne parla.
Molti sono pessimisti sul futuro del libro e della lettura. Io non lo sono affatto.
In Italia, molte librerie chiudono (purtroppo), ma sono altrettante (probabilmente di più) quelle che aprono. Trovo in fondo che sia normale: qualcosa finisce, qualcos’altro inizia.
Perché non ci concentriamo su ciò che inizia?
Sono tante le persone che spengono la tv e aprono un libro. E si inizia a fare una dovuta distinzione tra i libri che contengono Storia, storie e cultura e quelli che invece sono semplice (a volte, vuoto) intrattenimento.

Libro
bello,
libro,
minimo bosco,
foglio
dopo foglio,
odora
la tua carta
di elemento,
sei
mattutino e notturno,
cereale,
oceanico,
libro
nascosto
di tasca
in tasca,
lampada
clandestina,
stella rossa.

Pablo Neruda, Ode al Libro.

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