A Pizzo Calabro, all’inaugurazione del Centro di Lettura L’Albero dei Libri ho incontrato un nutrito numero di bambini. Felice di partecipare a un’iniziativa così importante, ho portato 3 regali: il primo è un libro scritto dagli alunni di una quinta elementare, aiutati da un noto scrittore: La torta in cielo.
Parlo spesso ai bambini di questo libro (e ne leggo il rocambolesco inizio) perché spesso i bambini mi dicono:
“Ho avuto questa idea, perché non la metti in una storia?”
“Mi è capitato questo fatto incredibile! Perché non scrivi una storia e così finisce nel tuo prossimo libro?”
Sono sempre felice e riconoscente quando i bambini mi regalano le loro idee e le loro avventure, ma controbatto:
“Perché non la scrivete voi una storia? Ne siete capaci!”
Chiedo loro di frequente di immaginarsi una storia, partendo da una parola, da una suggestione.
L’altro pomeriggio, considerato il freddo, la suggestione è stata questa:

Un giorno d’inverno Pizzo viene ricoperta da una fitta nevicata. Un evento eccezionale, quasi impossibile, essendo il paese sul mare. Tutti i bambini si riversano nella bellissima piazza del paese, emozionati da tanto bianco. Sono pronti a lanciarsi addosso palle di neve, a costruire pupazzi, a slittare giù per i vicoli, ma da subito si rendono conto che quella neve ha un sapore particolare.
È buonissima! Più buona del famoso Tartufo che preparano alla gelateria di Ercole. E sa di nocciola!
Allora, altro che buttarsi palle addosso, della buona neve alla nocciola se ne riempiono la bocca, leccandosi i baffi.
Che poi i baffi non ce li hanno, sono bambini, quello è solo un modo di dire.

( Da continuare…)

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