disegnomatita


disegnidisegni2

Andrea, Quinta Primaria: “Questo libro mi è piaciuto perché il linguaggio è chiaro, la vicenda coinvolgente. Anche se non ci sono molte descrizioni emergono i problemi della città: non ci sono né alberi, né fiori, né rondini. La gente indaffarata corre via a casa di corsa senza guardare e poi è incessante la pubblicità che ordina di comprare, spendere, dimagrire, stare in forma, viaggiare, bere… Dalla lettura di questo libro capiamo che neanche i ricchi sono felici e quindi i soldi non portano la felicità. Infatti il ricco proprietario di tv rimpiange la campagna e quel mondo ormai perduto, lontano e aveva paura di tutto. Lapo però è un personaggio positivo pieno di creatività, determinato, con un sogno attento alle persone, non fuma ed è contro la guerra. Questo si evince dal fatto che rifiuta la sigaretta che gli offre il magnate per convincerlo a firmare il contratto che lo renderà famoso; contro la guerra si capisce dal fatto che quando ordina su internet le mine colorate fa molta attenzione a non ordinare armi (ananas) al posto delle grafite colorate. Ma la frase che mi ha fatto riflettere è: “La mia vita sarà come una matita temperata.” Per me significa che ognuno di noi deve lasciare dei segni nella vita, meglio se positivi, come i bei disegni di Lapo. Anche se la matita si spunta, cioè si subiscono delle cadute esistenziali, non dobbiamo lasciarci abbattere, ma rialzarci e fare alla nostra matita (vita) una punta migliore. E non dobbiamo mai smettere di sognare, perché la vita senza sogni è come un campo arido. Tuttavia non dobbiamo rimanere prigionieri dei nostri sogni e guardare altrove.

storia-di-una-matita1storia-di-una-matita2storia-di-una-matita3

Facce da Lapo

Disegni da “Storia di una matita. A scuola”

 

Annunci