“Storia di una matita”, arrivato alla ottava ristampa, è tra le opere segnalate al Premio Letteratura ragazzi di Cento ed è finalista al Premio Biblioteche di Roma!

Targa Cento Storia di una Matita

Premio Biblioteche di Roma

La mattina del 20 maggio ho partecipato alla festa di premiazione del Premio Biblioteche di Roma, al Teatro Olimpico, stracolmo di bambini. È stato per me il coronamento di un anno fantastico. Il libro mi ha catapultato in un mondo, quello dei bambini e delle scuole, che mi piace tantissimo, che mi dà tanta vitalità, allegria, fiducia. È un mondo distante da quello che spesso ci viene raccontato.
È un mondo in cui bambini e ragazzi leggono tanto, sono curiosi.
È un mondo di scuole che organizzano attività e laboratori intorno alla lettura, alla creatività, alla fantasia.
È un mondo in cui aprono librerie specializzate per ragazzi e chi le gestisce è pieno di entusiasmo.
È un mondo in cui autori, maestre, maestri, professori, librai, biblioteche si incontrano.
È un mondo in cui si inizia a dare più spazio ai sogni e alle nuove idee.

Ho ringraziato, prima di tutto, i bambini e i ragazzi che hanno letto il libro. È la cosa più bella per uno scrittore sapere che un suo libro è piaciuto, che viaggia anche senza di lui e genera altre storie, altra fantasia. Le parole non rimangono sulla pagina.
Lo scrittore Nick Hornby dice una cosa vera, secondo me, usando una metafora calcistica: lo scrittore fornisce un assist, ma deve essere il lettore a fare goal! Deve essere il lettore a farlo vivere e a tirarne fuori i significati, i pensieri.
Ho ringraziato le biblioteche di Roma, per l’iniziativa, bellissima e importante: biblioteche che meritano di avere un ruolo culturale importante.
Ho ringraziato i miei editori, che mi danno fiducia. E spero di riuscire a ricambiare.